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Satoblogghargh [la BLOGgheide v2.0: un blog chiuso!]
Il Diavolo veste Prodi (considerazioni sparse all'ombra di un tenue sole invernale di un dicembre romano...)
post pubblicato in Diario, il 2 dicembre 2006

    Mentre a pochi passi dalla mia finestra si sta consumando la fantastica manifestazione della Casa delle Libertà, nella mia mente tre o quattro neuroncini stanno facendo la gara a chi rompe di più le palle... Sgomitano, i bastardi, per far prevalere le loro opinioni... E io che faccio? Furbetto, cerco di accontentarli tutti...

1. La dittatura della chiesa. Troppo forte in questo paese (non) libero. E si evince da piccoli particolari. Ma cruciali. Ad esempio, l'importanza dedicata dai mass-media agli spostamenti del papa. Certo, saranno pure eventi meritevoli di menzione, ma sono necessarie le prime pagine e le nove colonne? Altro esempio? Facile: ieri era la giornata mondiale della lotta contro l'aids. In un paese libero (leggi: normale), l'evento avrebbe avuto una notevole eco ed avrebbe suscitato riflessioni e dibattiti, anche in tv e sui giornali. La copertura mediatica dell'evento è stata, però, paurosamente carente. A parte La7 ed MTV, né Rai né Mediaset hanno ritenuto opportuno spendere un minuto della propria programmazione per dedicarsi all'argomento. Che, come ovvio, avrebbe implicato la trattazione di argomenti tabù quali sesso sicuro, uso del profilattico, abolizione dei brevetti sui farmaci antivirali... C'è qualcuno che ha ancora il coraggio di affermare con onestà intelletuale che viviamo uno stato laico? Beh, si faccia pure avanti, il bugiardo. L'essenza dell'arretratezza italiana sta anche in questo. Mi rattrista dirlo.

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permalink | inviato da il 2/12/2006 alle 16:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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